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La capanna su zampe di gallina

Baba Jaga, la domovina e le case dei morti tra slavi orientali, popoli del Volga e Siberia. In rete circola spesso l'idea che la capanna su zampe di gallina di Baba Jaga sia il ricordo di una tomba di legno sollevata su pali.

Questo articolo confronta quell'idea con le fonti: le prime attestazioni scritte del nome, le fiabe raccolte nell'Ottocento, il lessico della parola domovina, i dati archeologici dei tumuli slavi e le testimonianze etnografiche sulle sepolture sopraelevate dell'area del Volga e della Siberia. Ne risulta un quadro più complesso: le "case dei morti" di legno sono ben documentate, ma nelle aree slave antiche stanno al livello del suolo; sui pali, quando ci sono, stanno le urne; e il passaggio dalla domovina alla capanna della fiaba è un'ipotesi storiografica del Novecento, non un dato delle fonti.

Immagine della casa di Baba Jaga secondo il folklore

MAAAT-ART-DOM-001_EN_Hut_on_Chicken_Legs (2).pdf

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